Natale 2019: una ricetta, un vino e i nostri auguri

Biscottini di Natale

Aspettando il Natale

Il Natale è quasi arrivato: siete pronti per i festeggiamenti? Avete modo di staccare durante le vacanze o dovete lavorare?

Io quest’anno arrivo al Natale davvero stanca, e forse proprio per questo apprezzo molto di più i momenti con gli amici e la famiglia, lo scambio di auguri e doni e il relax sul divano – soprattutto quest’ultimo.

Per me la bellezza del Natale sta tutta nella sua trepidante attesa, nelle decorazioni e nei preparativi, nella scelta dei regali e nel profumo di biscotti sfornati. Il giorno di Natale in sé mi rende un po’ malinconica, perché significa che è tutto finito. Tuttavia quest’anno ho tante cose di cui essere grata, cosa che rende le feste natalizie ancora più sentite del solito.

In questo articolo scritto a quattro mani io e Mariachiara vi lasciamo con una ricetta e un vino da abbinarci!

La ricetta: crespelle con radicchio tardivo, morlacco e noci

Crespelle radicchio, morlacco e noci

Un primo tipicamente invernale, queste crespelle vi si scioglieranno in bocca e vi delizieranno grazie al mix vincente di radicchio – amarognolo, morlacco – morbido e filante – e noci, l’elemento croccante del piatto.

Ingredienti per 8 crespelle

150 g di farina

2 uova

400 ml di latte

sale e burro q.b

3 cespi di radicchio rosso tardivo

250 g di morlacco

80 g di noci

Procedimento

Iniziate dalle crêpes: unite le uova alla farina setacciata e amalgamate con le fruste elettriche; un po’ alla volta aggiungete il latte e infine salate il giusto. Fate riposare la pastella per circ 30 minuti coperta. Nel frattempo lavate il radicchio e tagliatelo a pezzetti. Tagliate il formaggio a cubetti e tritate i gherigli di noce.

Potete procedere con le crêpes: scaldate bene una padella media imburrata e con un mestolo versate la pastella sulla padella. L’impasto dovrebbe allargarsi su tutta la superficie disponibile, ma aiutatevi inclinando la padella al bisogno.

Dopo nemmeno un minuto potrete girare la crêpe dall’altro lato, facendo attenzione e non romperla.

Una volta utilizzata tutta la pastella lasciate le crêpes intiepidire su un piatto. Rosolate il radicchio in una pentola con un goccio d’olio e mescolate spesso per evitare che si bruci. Una volta che è tutto rosolato, regolate il sale e il pepe e tenetelo da parte, potete anche irrorarlo con del vino rosso e lasciarlo sfumare se volete. Tagliate il formaggio a cubetti e siete quasi pronti: resta solo da assemblare le crespelle.

Preriscaldate il forno a 200° e preparate le crespelle, mettendo su metà crêpe aperta un po’ di radicchio, formaggio e noci. Chiudetela a metà e fate lo stesso su un quarto, poi ripiegatela un’ultima volta. Disponete le crêpes farcite una vicino all’altra su una teglia e prima di infornare cospargetele di radicchio, noci e formaggio. Se volete si può mettere anche qualche ricciolo di burro tra una e l’altra.

Cuocetele a 200° per 20-30 minuti, devono diventare dorate e il formaggio deve sciogliersi bene. Da servire tassativamente calde e filanti.

Lascio la parola a Mariachiara per l’abbinamento.

L’abbinamento: Riesling Montiggl

Per mitigare l’amaro del radicchio e valorizzare al tempo stesso il gusto del piatto, ho scelto un bianco aromatico e morbido, come il Riesling Montiggl della Cantina San Michele Appiano. È un vino dell’Alto Adige, precisamente della zona di Monticolo, profumato, fruttato e fresco. Va servito tra gli 8 e i 10 gradi  ha anche un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Riesling Montiggl San Michele Appiano

Ci tengo ad aggiungere anche io qualche riga, in questo mio ultimo contributo del 2019.

Il Natale, così come la fine dell’anno sono un po’ per tutti un momento di bilancio. Per me questo è un Natale speciale, perché arriva alla fine di quello che è stato il mio primo, bellissimo, anno intero da mamma.

Il mio pupo ha poco più di un anno, lui ancora non può capire cos’è il Natale, cosa rappresenta, chi è Babbo Natale. Ma posso vedere lo stupore nei suoi occhi quando si incanta davanti all’albero, i sorrisi quando corre a staccare qualche addobbo, o quando guarda le lucine alla finestra. Quest’anno abbiamo fatto l’albero con i Trudini, così almeno non si rompono e ci può giocare. È incuriosito, felice. Mi ha insegnato tanto in questo anno: mi ha ricordato cos’è davvero la tenacia, la testardaggine, la capacità di migliorarsi, passo dopo passo, senza arrendersi mai.

Quanti capitomboli, quante testate da quando ha iniziato con i primi passi. Cadeva ma subito si rialzava, non sembrava mai stanco. Stare con lui mi ha fatto tornare alla mente quanto è importante la curiosità, la scoperta, quanto è bello guardarsi intorno ed essere contento di ogni piccola conquista.

Ho tanti progetti e un obiettivo importante da raggiungere nei prossimi mesi, da sola e insieme alla mia famiglia, e spero davvero che tutto questo sia di buon augurio e mi porti fortuna. Allora, Buon Natale e buon anno a me, ma anche a tutti voi!

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