Châteauneuf du Pape: tra i vigneti della Valle del Rodano

Châteauneuf du Pape vista sui vigneti

La cattività dei Papi all’insegna del buon vino

Ormai sono passati tre anni dal mio viaggio on the road in Provenza: da Nizza alla Camargue, ho assaporato una Francia che ha poco a che spartire con Parigi. Una Francia bucolica, balneare, collinare, tanti piccoli gioielli incastonati nel paesaggio.

Tra questi c’è il borgo medievale di Châteauneuf du Pape, ex residenza estiva dei Papi negli anni della “cattività avignonese”.

Il periodo – dal 1309 al 1377 – in cui la corte papale fu spostata ad Avignone vide la costruzione del castello di Châteauneuf du Pape, di cui oggi sopravvive solo parte della facciata.

È proprio grazie a Papa Giovanni XXII che furono coltivati i primi vigneti in questo paesino, iniziando così la produzione di vino papale.

Châteauneuf du Pape resti castello

L’AOC Châteauneuf-du-pape

Châteauneuf du Pape vigneti

Quella di Châteauneuf-du-pape è la più antica denominazione creata in Francia per la produzione di vini non fortificati. Si trova nel dipartimento della Vaucluse, nella parte meridionale della Valle del Rodano; è costituita da oltre tremila ettari coltivati ad alberello, composti da ben 13 vitigni a bacca nera e bianca.

Il terreno è caratterizzato da sedimenti calcarei e argillosi, con pezzi di quarzo e ciottoli detti galets roules. Queste particolarità gli permettono di immagazzinare calore durante il giorno, per poi rilasciarlo di notte.

Châteauneuf du Pape vigneti con i ciottoli

Questa zona è caratterizzata da un clima mediterraneo, mite in inverno e caldo d’estate, ma sempre ventilato grazie al soffio del Mistral.

I vini rossi, che costituiscono il 95% della produzione totale, sono caratterizzati da morbidezza e bassa acidità, nonostante un grado alcolico abbastanza elevato (dai 14 gradi a salire). I bianchi sono freschi ed equilibrati.

Un’ottima annata: il rosso 2015 della Maison Trintignant

Fermarsi a Châteauneuf du Pape è stata una bella parentesi del nostro vagare: il paesino si gira in pochissimo tempo, ma dopo aver ammirato i resti del castello e la vista sui vigneti vi consiglio di entrare in una delle numerose cantine per una degustazione.

La nostra scelta è ricaduta sulla Maison Trintignant, dove abbiamo assaggiato tre annate di rossi. Tra queste abbiamo deciso poi di acquistare l’annata 2015, ripromettendoci di consumarla dopo qualche anno.

Châteauneuf du Pape 2015 Trintignant

Ieri finalmente abbiamo deciso di stappare la famosa bottiglia, per festeggiare la partenza per un altro on the road e per altri motivi che per il momento non vi svelo.

Per me che non so apprezzare i vini rossi, è stata una bellissima sorpresa. Colore rosso rubino, un bouquet complesso di frutti rossi, spezie e liquirizia, al gusto morbido e setoso, acidità bassissima.

Non credo di aver bevuto altri vini rossi con altrettanto piacere: probabilmente sarebbe stato così morbido anche dopo 8 anni di invecchiamento.

Con cosa lo abbiamo abbinato? La scelta è ricaduta su un filetto di manzo al rosmarino, che è stato l’accompagnamento perfetto per questo vino.

Châteauneuf du Pape vista sui vigneti

Se doveste programmare un viaggio in Provenza, non fatevi mancare una visita a questo villaggio incantevole…e regalatevi una bella degustazione!





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Comments (2)

  • Un viaggio on the road dedicato al vino mi piacerebbe parecchio! E poi in Francia, sarebbe proprio il massimo. In realtà con un’amica avevamo pensato a un weekend in Borgogna, però poi tra una cosa e l’altra abbiamo lasciato perdere.
    A proposito di partenze, parli di un viaggio imminente… sono curiosa 😉

    golosiitineranti 4 mesi ago Reply

    Anche a me attira la Borgogna, in generale vorrei vedere tutta la Francia.. Per l’appunto, adesso sono nella valle della Loira 😂
    In questo paese è impossibile non trovare un buon vino!

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