Bilancio di fine e inizio anno

Tavolette ema in un santuario in Giappone

Che cosa è cambiato

Il 2018 è stato per me un anno strano e soprattutto di transizione. Se guardo indietro vedo una persona che ha iniziato finalmente a fidarsi di se stessa e del proprio istinto.

Nel 2018 ho iniziato a dire no. Una parolina così banale, eppure per me era difficile pronunciarla: dirla significava avere troppe seccature dopo, era più facile accontentarmi o farmi andare bene le cose.

Poi sono arrivata al limite e in quel momento ho deciso di ascoltarmi. Perché lamentarsi senza fare niente per migliorare la situazione non ha senso (ho scoperto l’acqua calda XD).

Ho portato avanti le mie idee, sia in ambito lavorativo che personale. Già a fine 2017 avevo fatto una scelta che ritenevo avventata ma che poi si è  rivelata più che giusta.

Ho cercato di ignorare i sensi di colpa, i dubbi e le paure irrazionali. Mi sono sforzata di guardare dove prima non avevo mai guardato con attenzione, di ascoltare cosa nel profondo provassi e volessi davvero.

Questo mi è servito per capire cosa fosse necessario lasciare andare e cosa portare avanti; per cosa lottare e cosa lasciar perdere; per apprezzare di più chi mi ha sempre sostenuta e per scoprire che è bello volersi bene.

Il 2018 non è stato solo l’anno dei no, in fin dei conti: ho detto di sì a tante nuove sfide e ho detto di sì a me stessa, compiendo atti di quel sano egoismo che tutti dovremmo sperimentare ogni tanto.

I luoghi e i sapori del cuore

Non è stato un anno di grandi e lunghi viaggi, ma di tante piccole perle di cui fare tesoro.

A inizio anno sono stata a Kiel e Amburgo per trovare una cara amica che vive lì da qualche anno: ho scoperto un pezzetto di Germania che non conoscevo e che mi è davvero piaciuto.

È seguita una scappata a Catania e a Taormina, che ho rivisto con piacere.

A Pasqua ho visitato un tesoro a pochi chilometri dal confine italiano: la Slovenia mi ha davvero stupita, sia per la varietà di paesaggi e attività, sia per la sua bellezza intrinseca e il suo buon cibo.

Lungofiume Ljubljanica a Lubiana

Sempre in primavera dei corsi mi hanno riportata nella adorata Torino, che ormai per me profuma di casa.

Piazza Castello, lato castello antico (Torino)

L’estate è stata abbastanza tranquilla, anche se il weekend a Sistiana e dintorni mi è rimasto impresso: tramonti da sogno, castelli sul mare e relax assoluto.

Vista del Castello di Duino dal Sentiero Rilke

Poi ci sono state gite in montagna e al Lago di Garda, al Parco Sigurtà e a Merano, in Romagna e a Venezia: quest’anno ho fatto una scorpacciata di Italia.

Settembre e ottobre sono stati mesi difficili ma al tempo stesso pieni di novità, sopratutto in ambito lavorativo. Un viaggio è saltato ma ne è iniziato uno di inaspettato ed è tutt’ora in corso.

L’anno si è concluso nel migliore dei modi a Londra, la mia città del cuore vestita a festa per il Natale. Di lei vi parlerò nei prossimi articoli.

Regent's Street di sera con le luci, Londra

Propositi per il nuovo anno

– Farmi meno problemi (sono una che ama farsi paturnie inutili) e far sentire la mia voce.

– Viaggiare: voglio recuperare il viaggio on the road in Valle della Loira che è saltato lo scorso anno e voglio visitare Copenhagen. Tutto il resto verrà di conseguenza!

– Leggere di più: ultimamente ho accumulato una pila vergognosa di libri da leggere ma ho avuto poco tempo e troppa stanchezza mentale per farlo. Questo sarà l’anno dei libri!

– Sperimentare in cucina: ho ricevuto diversi libri di ricette che non vedo l’ora di provare. Preparatevi a tanti nuovi spunti e idee.

Libri di cucina a Londra

– Raggiungere il livello B2 di francese:  sto frequentando un corso serale e non vedo l’ora di riprendere le lezioni.

– Recuperare i viaggi meno recenti e scriverne sul blog: non so perché ma ho lasciato indietro diversi viaggi di cui voglio parlarvi. Stay tuned.

 

E voi quali piani avete per questo 2019?

Buon inizio Anno a tutti! 🙂

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