Come scegliere la birra giusta: basta dire il colore?

Birre artigianali B.A.V. Birrificio Artigianale Veneziano

Bionda, rossa, nera…?

Il mio amico Dario Bona è mastro birraio presso il Birrificio Artigianale Veneziano di Maerne, più noto semplicemente come B.A.V. Mi insegna sempre un sacco di cose sulla birra artigianale! Durante una recente visita al birrificio, mi ha spiegato anche come scegliere quella più adatta al proprio gusto. Vi confesso che anche a me è capitato di trovarmi disorientato prima di bere o acquistare una birra! Se anche a voi è capitato, questo articolo potrebbe tornarvi utile.

Spesso ci vengono date alcune indicazioni (dal venditore o in etichetta), ma non sempre ne capiamo il contenuto. Speriamo solo che la birra sia buona!

È sufficiente infatti chiedere una birra bionda, rossa, nera…?

O sapete cosa potrebbero essere una Weizen, una doppio malto, una IPA? Facciamo un po’ di chiarezza!

Birre BAV con il malto

Più che un colore, uno stile

Quando ordiniamo una birra bionda, stiamo scegliendo anzitutto la sua estetica, che non ci dice nulla di particolare su cosa andremo a bere. Per esempio, esistono diverse tipologie di birra bionda, quindi bisognerebbe anzitutto chiedersi quale stile piace di più al nostro palato. Questo vale anche per le rosse, le bianche e via dicendo. Ora, parlarne in un unico articolo sarebbe praticamente impossibile!

Se l’argomento vi incuriosisce, vi segnalo il BJCP, una fonte ben argomentata dove potrete andare a confrontare e conoscere i vari stili di birra.

Qui invece vado a parlarvi di alcuni prodotti B.A.V. degustati con Dario. Ogni stile in effetti si presenta con caratteristiche e sfumature organolettiche diverse. Questo naturalmente solo a livello didattico e indicativo , perché sarebbe impossibile dare una descrizione troppo oggettiva per ciascuno stile!

Anzitutto, i lieviti. Alta e bassa fermentazione: di che si tratta?

Prima di confrontare i diversi stili, faccio una piccola premessa su un altro aspetto. Occorre anzitutto interpellare i lieviti. A seconda dello stile di birra che vogliamo ottenere, si impiegano infatti diverse tipologie di lievito. Che hanno un ruolo importantissimo nella produzione della nostra amata bevanda.

Li si distingue fondamentalmente in lieviti ad alta fermentazione e lieviti a bassa fermentazione.

Dario mi spiega anzitutto che alta e bassa si riferiscono principalmente alla posizione assunta dai lieviti durante la fermentazione. Quelli ad alta fermentazione pertanto, si trovano vicino alla superficie, mentre quelli a bassa fermentazione verso il fondo.

Oltre a questo, è anche vero che gli uni lavorano meglio in presenza di alte temperature (18-20 gradi), viceversa quelli a bassa fermentazione danno il meglio di sé a temperature basse (10-12 gradi).

Nel gusto finale inoltre, essi incidono diversamente. I lieviti ad alta fermentazione regalano infatti alla birra sentori fruttati e speziati. Quelli a bassa fermentazione invece, avendo un metabolismo più lento, presentano aromi e sapori più puliti e netti.

Anche questo aspetto pertanto, può aiutarvi a selezionare una birra in base alle vostre preferenze.

5 birre B.A.V e 5 stili diversi

Per capire nel concreto il succo di quanto stiamo dicendo, abbiamo preso 5 birre B.A.V. diverse per tipologia e stile e le abbiamo degustate (e bevute 😛 ).

Tre bionde a confronto: Dritta, Miss P e Strike

Dritta, Pale Ale Birrificio Artigianale Veneziano

Dritta è una Pale Ale. Questo stile di birra ha origini inglesi, e vengono utilizzati i lieviti ad alta fermentazione per produrla. Facile e diretta, è versatile e adatta a molti palati, lasciando un retrogusto piacevolmente amarognolo sul finale.

Miss P, birra Pilsner del Birrificio Artigianale Veneziano

Miss P è una Pilsner, tipologia di birra chiara che ha origini a Plzen (Pilsen in tedesco), Repubblica Ceca. Vede invece l’impiego di lieviti a bassa fermentazione. B.A.V. la produce in maniera minuziosa e precisa, dando una birra molto piacevole e immediata da bere, ma al tempo stesso elegante e sottile.

Strike invece è una IPA, ovvero una India Pale Ale. Birra ad alta fermentazione che ha origini inglesi ma deve il suo nome al fatto che era destinata al consumo da parte degli inglesi in India. A tal proposito era previsto un uso maggiore del luppolo, che conferiva un’azione protettiva alla birra per i lunghi viaggi e, al sapore, un caratteristico amarognolo.

Netta e decisa, ha un’amarezza ben bilanciata, che nel complesso la rendono facile e piacevole da bere.

La rossa: Furia

Furia, birra Stout Ale Birrificio Artigianale Veneziano

 Furia è la Scotch Ale di B.A.V. Scotch Ale è uno stile di origine scozzese che caratterizza le birre con aromi intensi e sapore ricco e corposo. Furia è corposa, ha un sapore pieno ma quasi vellutato, stuzzicante per le sue note di caramello in bocca e nocciola tostata al naso. Viene classificata come “rossa” per le sue sfumature ambrate scure con lievi riflessi rossastri.

Birra nera: Dingo

Dingo, Outmeal Stout di Birrificio Artigianale Veneziano

Non fatevi spaventare se parliamo di birra nera!  Dingo è una Stout, uno stile di birra ad alta fermentazione nato inizialmente per rivendicare un po’ di posto tra le diffusissime Pale Ale. Si tratta più precisamente di una Oatmeal Stout, ovvero una Stout dove è prevista una percentuale di avena in genere non superiore al 30%. La piacevole morbidezza e scorrevolezza della Dingo potrebbe farvi apprezzare questa tipologia di birra più corposa dai ricchi aromi tostati e decisi.

Stuzzicante per i sentori di caffè, tostatura, cioccolato e cacao, ha un’impronta gustativa più impegnativa, ma sempre piacevole.

Alcuni termini maggiormente fraintesi

Se vi siete fatti un’idea sulla tipologia di birra che vi piacerebbe prendere la prossima volta, forse c’è ancora qualcosa da scoprire a riguardo!

Doppio Malto

Vi è mai capitato di leggere in etichetta, ad esempio, birra doppio malto? È inappropriato parlare di birra doppio malto, che non rappresenta di fatto uno stile. La legge italiana infatti, impone che le birre siano classificate in base al grado Plato, nonché il contenuto di zuccheri presenti nel mosto prima della fermentazione. Una birra doppio malto non vuol dire pertanto che contiene più malto, ma solo che ha un più elevato grado Plato.

Weizen

Anche questo non è uno stile di birra, bensì un termine che identifica le birre prodotte dalla fermentazione di frumento. Si tratta di una famiglia di birre piuttosto ampia, che si presentano con caratteristica cremosità e note piacevolmente acidule.

Lager ed Ale

E Lager ed Ale? Quante volte troviamo questi termini nelle etichette! Per capirci, entrambi hanno a che fare con la alta e la bassa fermentazione di cui parlavo prima. Si parla di Lager per indicare le birre a bassa fermentazione, come ad esempio le Pilsener, mentre di Ale quando si parla di birre ad alta fermentazione come le Stout o le Weizen.

In conclusione…

Gli aneddoti e le curiosità sul mondo della birra non si esauriscono qui, e ogni volta è meraviglioso scoprire nuovi dettagli! La cosa fondamentale tuttavia è, al di là della tecnica, ricordarsi che le sfumature organolettiche sono sempre soggettive e infinite 🙂

Prendete quindi queste come indicazioni generali e non assolute.

Datevi sempre la possibilità di scoprire e approfondire un prodotto dalla sua storia al lavoro trasmesso dai suoi artigiani. In fatto di birre ringrazio sempre Dario per la passione contagiosa che ci mette nel spiegarmi le tante cose che condivide con me a ogni chiacchierata!

Qual è la vostra birra preferita? Raccontatecelo!

Birre BAV (birrificio artigianale veneziano)

Alla prossima 🙂

[Articolo scritto in collaborazione con Alessandro Minto]

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Comments (9)

  • Premetto che adoro la birra in generale ma la mia preferita in assoluto è la IPA. Non conoscevo questo birrificio, oggi pomeriggio vedo se trovo le loro birre da Eataly.
    Tra l’altro mio fratello ha iniziato da qualche mese a fare esperimenti rudimentali di home brewing e i primi risultati sono non troppo male 😉
    Buona domenica!

    Alessandro 4 mesi ago Reply

    Di dove sei Silvia? Possiamo inviartele noi in caso, da Eataly non le trovi 😉 semmai scrivici in privato!

  • Alessandra 4 mesi ago Reply

    Non amo bere vino, ma la birra sì (anche se ne capisco poco). Al massimo le distinguo x colore e dolcezza!! 😳😄😄😄

    Alessandro 4 mesi ago Reply

    Cara Alessandra, allora ora ne sai sicuramente qualcosa in più 😉 un abbraccio

  • FuoriMappa 4 mesi ago Reply

    Adoro la birra e anch’io adoro la IPA. Cerco sempre nuovi birrifici e questo sinceramente non l’ho mai provato. Grazie della dritta e vi farò sapere 😉

    Alessandro 4 mesi ago Reply

    Felice di averi fatto scoprire un nuovo Artigiano in giro per il mondo 🙂

  • Paola 4 mesi ago Reply

    Bello questo post! Un paio di volte ho visitato dei birrifici artigianali ed è stata un’esperienza molto interessante, ma non mi ricordo mai tutti questi dettagli 🙂 Durante il mio viaggio in Belgio ho scoperto le birre bianche, altrimenti adoro le birre artigianali speziate dei piccoli birrifici come questo!

    Alessandro 4 mesi ago Reply

    Io tra tutte preferisco la blanche perché è molto immediata e fresca, ma sto iniziando ad apprezzare anche qualche birra più strutturata!

  • Daniela 4 mesi ago Reply

    Io faccio la birra a casa, pensa un po’! Se devo proprio dire il tipo di birra che preferisco, beh allora direi Amber Ale, Brown Ale (la Newcastle per dire è tra le mie preferite), Irish Red Ale (come dimenticare la Smithwick’s bevuta in Irlanda). Mi piace molto anche la Weizen, benché la preferisca nella versione dunkel (quella che facciamo noi onestamente viene stra-buona!) e poi naturalmente le birre trappiste e d’abbazia belghe, tra le migliori al mondo a mio gusto.

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