Piccola guida all’acquisto dello spumante giusto

Durante le feste stappiamo sempre almeno una buona bottiglia di spumante, ma a volte quando andiamo a comprare le scorte per il brindisi ci troviamo un po’ disorientati dalle diverse diciture che compaiono in etichetta!

È facile, ad esempio, confondersi e acquistare uno spumante Dry al posto di un Brut convinti di aver optato per un vino più secco perché “dry” significa proprio “secco”, quando in realtà stiamo scegliendo uno spumante più morbido del Brut!

La cosa migliore è sempre farsi guidare dal negoziante nella scelta dello spumante lasciando intendere i nostri gusti: tuttavia con questa piccola guida spero di aiutarvi a farvi trovare preparati e chiedere una bottiglia che più si presti alle vostre preferenze. Dopodiché basterà farvi consigliare semmai sulla scelta delle varie aziende produttrici a disposizione, e infine godervi il piacere di un buon brindisi 😉

Basta un poco di zucchero…

…o meglio di residuo zuccherino: è la percezione più o meno accentuata di dolcezza che si avverte quando si beve un sorso di spumante. Ciò deriva dall’addizione del cosiddetto liqueur d’expédition nella fase di dosaggio che segue quella di sboccatura, necessaria a rendere limpido un vino che potrebbe altrimenti presentare dei residui di fecce di fermentazione.

Durante la sboccatura la forte pressione interna che consente l’espulsione delle fecce, comporta anche una lieve perdita di liquido nelle bottiglie, che devono pertanto essere ricolmate.

Il liqueur è una miscela segreta per ogni singola azienda, che permette a ciascuna di conferire un tocco personale nel prodotto finale.

Se vi piace più “secco”

Se siete amanti di una bollicina bella secca e decisa potreste scegliere tra queste differenti tipologie:

Pas dosè o “zero”

E’ uno spumante che ha un residuo zuccherino uguale o inferiore a 3g per litro; in sostanza si esprime il solo residuo naturale del vino ed è il più secco tra gli spumanti. Potete usarlo anche in un intrigante abbinamento col pesce crudo.

Extra Brut

Saliamo a un residuo zuccherino compreso tra 0-6g per litro, ma il sapore nel complesso è molto secco.

Brut

Leggermente più morbido rispetto all’Extra Brut, presenta un residuo zuccherino compreso tra i 6-12g per litro; solitamente chi ama uno spumante poco morbido chiede sempre questa tipologia. E’ più versatile dei precedenti e si apprezza bene anche come semplice aperitivo.

Se vi piace più “morbido”

Se invece preferite un impatto più morbido dovete scegliere uno spumante il cui residuo zuccherino sia più accentuato:

Extra Dry

Decisamente più morbido rispetto ai precedenti, ha un residuo zuccherino compreso tra i 12-17g per litro. Potete comunque sceglierlo per pasteggiare a tavola, ideale con cibi più delicati come le carni bianche.

Dry

Più generoso ancora in morbidezze, arriva sino a 32g per litro di residuo zuccherino. Lo trovate anche nella dicitura “Sec” o semplicemente “Secco”. A qualcuno già piace servirlo come brindisi insieme al dolce, ma questa tipologia si presta anche ad accompagnare, ad esempio, frutti di mare e crostacei.

Demi-Sec

Questa tipologia di spumante si abbina bene ai dolci grazie al suo sapore leggermente abboccato, conferito da un residuo zuccherino compreso tra i 32 e i 50g per litro.

Dolce

A questo punto non avete più dubbi: vi trovate davanti a uno spumante decisamente dolce e morbido, il cui residuo zuccherino è uguale o maggiore ai 50g per litro e che potete stappare con un’ottima fetta di torta o coi dolci delle feste.

 

Avete capito tutto su quale tipologia di spumante puntare in base ai vostri gusti ma vi rimane ancora un dubbio: cosa significano infatti le diciture “Metodo Classico”, “millesimato” ecc.? Facciamo un’altro po’ di chiarezza 😉

Metodo Classico

E’ il cosiddetto metodo della rifermentazione in bottiglia; si tratta di un metodo che consente di ottenere spumanti di qualità caratterizzati da bollicine fini, persistenti e un bouquet di profumi decisamente accattivante e persistente; da un Metodo Classico si apprezzano volentieri decise ed eleganti note di fragranza, crosta di pane, lieviti, ma anche burro o miele e via dicendo. Per favorire tale profilo organolettico è necessario  che avvenga un lungo e lento affinamento a contatto coi lieviti.

Attenzione però: malgrado si tratti di un prodotto di maggiore pregio e qualità, fatevi guidare dal vostro negoziante di fiducia nella scelta di un buon Metodo Classico per qualità/prezzo; spesso infatti non è il solo un nome a farla da padrone, ma il reale prodotto finale che trovate nel bicchiere. Accertatevi pertanto di spendere al meglio i vostri soldi!

Metodo Charmat

E’ un ulteriore metodo di spumantizzazione, più rapido ed efficace, che avviene anziché in bottiglia in autoclave. Se utilizzato per produrre spumanti dolci, consente di mantenere i caratteri fruttati e aromatici delle uve utilizzate; può tuttavia essere utilizzato anche per produrre spumanti più secchi: essi tuttavia si presenteranno con colori più tenui e tendenti al giallo-paglierino, talvolta con riflessi verdolini, e profumi più vivaci e meno strutturati rispetto a un Metodo Classico (ciononostante, troviamo diversi Metodo Charmat di ottima qualità in commercio).

Millesimato

E’ una dicitura che potete trovare quando gli spumanti sono prodotti con vini di una singola annata (millesimo), che viene riportata in etichetta; solitamente per poter dichiarare “millesimato” uno spumante, deve essere impiegata almeno l’85% dell’uva dell’anno di riferimento. I millesimati vengono generalmente prodotti in annate qualitativamente speciali.

Satén

Un’ulteriore dicitura che potete trovare sull’etichetta di uno spumante è “Satén”: qui a dire il vero parliamo di uno spumante ben preciso, e cioè il Franciacorta. Si tratta di una tipologia di Franciacorta prodotta  in versione esclusivamente Brut caratterizzato tuttavia da maggiori morbidezze gustative grazie a una minore pressione in bottiglia (inferiore alle 5 atmosfere).

Blanc de blancs

Se trovate questa dicitura in etichetta state acquistando un vino spumante le cui uve impiegate sono a bacca bianca.

Blanc de noirs

Se invece trovate questa dicitura significa che lo spumante che state acquistando è prodotto a partire da uve a bacca nera ma la cui macerazione sulle bucce è brevissima e, pertanto, il colore dello spumante sarà sempre quello di un vino bianco.

 Ora che avete davvero imparato “tutto” quello che c’è da sapere, non vi resta che…stappare qualche buona bottiglia e brindare con i vostri cari 🙂

 

Ancora buone feste a tutti voi!

 

Cliccate QUI per leggere ulteriori consigli sui vini per le Feste!

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Comments (6)

  • Paola 7 mesi ago Reply

    Ti prego traduci l’articolo in inglese così taggo tutti quelli che conosco 🙂 qui in UK c’è l’invasione del prosecco di cattiva qualità e lo spumante viene bevuto mangiando arrosto o barbecue 🙁

    golosiitineranti 7 mesi ago Reply

    Ciao Paola! Purtroppo attualmente non creiamo articoli bilingue per il blog, ma se hai bisogno di qualche informazione te lo preparo a parte per i tuoi amici 🙂

  • Margherita 7 mesi ago Reply

    Ottima guida! Quando si tratta di spumanti veramente vado in confusione…!! Me la salvo fra i preferiti 😀

    golosiitineranti 7 mesi ago Reply

    Ciao Margherita l’abbiamo voluta fare proprio perché molti si perdono tra le diverse tipologie. Siamo contenti di esserti stati utili!

  • HopelessWanderer 6 mesi ago Reply

    Se penso alle infinite cene al ristorante dove, se ti va bene, la scelta è tra un dolce-dolcissimo e un secco che fa digrignare i denti, lo confesso, mi viene un po’ da piangere… Qua in Germania trovare un buon spumante è un’impresa un poco più ardua ma spesso qualche cosina lo si trova… o si finisce – come la sottoscritta – per ricevere in regalo una bottiglia di spumante rosé..cose turche…

    golosiitineranti 6 mesi ago Reply

    Non credevo che in Germania fosse difficile trovare uno spumante decente 🙁 in che zona vivi?

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