Provenza, seconda parte: soupe à l’oignon e fenicotteri rosa

Arena di Nimes vista da fuori

La Provenza che non ti aspetti

Dopo avervi raccontato la prima parte del nostro viaggio on the road in Provenza, eccomi qui con la seconda parte del resoconto francese!
Ponte Benezet ad Avignone
 Da Aix-en-Provence ci siamo spostati ad Avignone, la Città dei Papi. Mi è piaciuta moltissimo sia per i suoi palazzi e monumenti sia per la sua vitalità: appena arrivati era in corso una festa del vino nelle strade del centro ed è stato divertente mischiarsi alla folla e assistere ai pazzi balletti che sono stati inscenati in mezzo alle piazze.



Anche qui troverete dei locali molto carini, vi segnalo i ristoranti che mi hanno colpita di più: L’Ardoise e il New Ground.
Zuppa di lumache, Avignone
Vellutata di zucca con pancetta e crostino al paté di olive

Anche Avignone si presta per delle gite fuori porta: in questa zona ci sono molti paesini con resti romani, come Vaison la Romaine, Orange, Nîmes

 
Arena di Nimes, interno
Nella vicina Chateauneuf du Pape abbiamo anche fatto una degustazione del pregiato vino e abbiamo visto distese di vigneti rossi e arancioni.
Vigneti infuocati in Provenza, in autunno
 L’ultima tappa del viaggio è stata la graziosa cittadina di Arles. A pochi km inizia la Camargue, una località bonificata attorno alle foci del Rodano. La particolarità di questa zona è la fauna – uccelli migratori, tori, cavalli – e il suo paesaggio selvaggio è sempre schiaffeggiato dal vento.
Consiglio vivamente le visite al Parco Ornitologico Pont de Gau e al Museo della Camargue.
I fenicotteri rosa nel Parco Ornitologico della Camargue
Paesaggio della Camargue
In questa zona della Provenza si respira un’atmosfera spagnoleggiante e in estate c’è anche il raduno principale dei gitani europei.
Ad Arles abbiamo mangiato benissimo al ristorante La Paillotte.
 
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Venendo a noi, la ricetta francese che vi propongo è molto adatta al periodo invernale perché vi scalderà subito!
Ecco la zuppa di cipolle alla francese:

Ingredienti per 5-6 persone

1,5 kg di cipolle francesi*
3 litri di brodo di verdure
50 g di burro
2 cucchiai di olio evo
2 bicchieri di vino bianco
4 cucchiai di farina
4 cucchiai di zucchero
una baguette
200 g di groviera
sale e pepe

Procedimento

 
Spellate le cipolle e tagliatele per lungo; scaldate il burro e l’olio in un’ampia pentola a fuoco basso e fate appassire le cipolle per 10 minuti. Aggiungete lo zucchero e fate cuocere per altri 20 minuti.
Trascorso il tempo salate, pepate, mettete la farina e mescolate fino a quando comincia ad attaccarsi alla pentola.
Versate il vino, fate sfumare e infine aggiungete il brodo già caldo.
Continuate la cottura per 30-40 minuti da quando riprende il bollore.
Nel frattempo scaldate il forno a 200°, tostate le fette di pane e grattugiate il groviera.
Una volta pronta, versate la zuppa nelle ciotole individuali, metteteci sopra il pane tostato spolverato abbondantemente di formaggio e infornate con il grill acceso per qualche minuto (deve formarsi una bella crosticina).
Zuppa di cipolle francese

*Ho trovato le cipolle francesi dal mio fruttivendolo, sono grandi e molto dolci (non ho nemmeno pianto quando le ho tagliate); se non le trovate vanno benissimo delle cipolle dorate.

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Comments (3)

  • […] alla classica insalata di riso e mi sono ricordata di avere un pacco di riso rosso della Camargue (QUI vi ho parlato di questa regione meravigliosa) e mi sono inventata questa […]

  • federica 6 mesi ago Reply

    La zuppa di cipolle è delle delle cose che più amo della Francia! Anche i fenicotteri sono bellissimi 🙂

    golosiitineranti 6 mesi ago Reply

    Sì,sono proprio particolari!

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