Il meglio di Torino in tre giorni - I golosi itineranti

Il meglio di Torino in tre giorni

Torino, una bellissima città spesso sottovalutata

L’anno scorso ho avuto la fortuna di visitare Torino in due diverse occasioni: un weekend ad agosto e uno a ottobre, per conoscere le colleghe del Pinkclub. Nella seconda occasione abbiamo avuto una guida d’eccezione: Elisa, torinese doc e con un bellissimo blog di viaggi! 😉

Questa città è una meta ideale per una gita di qualche giorno o per un weekend all’insegna dell’arte e del buon cibo. Contrariamente a chi pensa che Torino sia fredda e grigia, è in realtà piena di bellezza e tesori, alcuni nascosti e altri no.

Stranamente le mie amicizie si dividono in chi adora questa città e chi non la sopporta. Con questo articolo voglio mostrarvi quanto sia bella, elegante, nostalgica, affascinante e…gourmet!

Ecco cosa fare, vedere e mangiare a Torino in tre giorni.

I colori del Valentino

Torino ha un bellissimo polmone verde, il Parco del Valentino, che si estende lungo la riva occidentale del Po.

Appena arrivati in città, è stato il primo posto che abbiamo visitato: è estremamente rilassante passeggiare osservando gli scoiattoli che corrono sui prati, facendo un giro nella bellissima ricostruzione di un borgo medievale e ammirando il Castello del Valentino.

Vi consiglio di camminare fino alla fine del parco e di attraversare il ponte: dalla sponda opposta potrete vedere meglio il borgo medievale e avvicinarvi alla Gran Madre facendo un percorso alternativo lungo le placide acque del fiume Po.

 

Di piazza in piazza

La cosa che mi ha più colpita di Torino è la presenza di tante piazze, tutte curate ed eleganti.  Non so davvero decidere quale preferisco tra Piazza Vittorio Veneto, Piazza Castello, Piazza Statuto, Piazza San Carlo e Piazza Carignano (e queste sono solo le principali).

I numerosi caffè storici contribuiscono ad amplificare l’atmosfera suggestiva di questi salotti: fa un certo che pensare che Cavour e i nobili sabaudi andassero tutti i giorni lì a bere il caffè!

Una bellissima passeggiata è quella che va dalla Basilica della Gran Madre di Dio a Piazza Statuto, passando per Piazza Vittorio e Piazza Castello, dove si trovano Palazzo Madama, i musei e il Teatro Regio.

Da qui potete fare una piccola deviazione per affacciarvi nell’elegantissima Piazza San Carlo, a volte chiamata “Salotto di Torino” e nella più raccolta Piazza Carignano, dove si trova anche il Museo Egizio.

Dopo esservi persi nei vari negozi riprendete la passeggiata lungo Via Po, fino ad arrivare a Piazza Statuto, che rappresenta uno dei vertici del triangolo della magia nera…ma di questo vi parlerò a breve.

Se vi piacciono i mercati dovete fare un salto a quello del Gran Balon, in Piazza Porta Palazzo: è veramente enorme, mi sono divertita a curiosare tra le bancarelle e i banchi di cibo!

Arte, cultura e musei per tutti i gusti

Se amate l’arte e la storia, questa è la città perfetta per fare una scorpacciata di mostre e musei.

Non posso non iniziare dal bellissimo Museo Egizio, il secondo più grande al mondo dopo quello del Cairo; in estate c’è anche la possibilità di visitarlo di sera, fino alle 22.

Vi assicuro che l’atmosfera cambia completamente e che la visita non vi deluderà: vi riempirete talmente gli occhi di sarcofagi, mummie, statuine, tombe e vasellame che vi sembrerà di essere davvero nell’Antico Egitto!

Altri musei che mi sono molto piaciuti sono stati il MAO (Museo di Arte Orientale) e il complesso museale di Palazzo Reale e Palazzo Madama.

Se cercate qualcosa di più moderno è imperdibile il Museo del Cinema, che si trova all’interno della Mole; vi conviene andare prima in cima all’edificio e ammirare Torino dall’alto, per poi visitare il museo, che è interattivo e molto divertente anche se viaggiate con bambini.

Alle porte di Torino: due gite da fare in giornata

Se decidete di restare a Torino qualche giorno in più o semplicemente se vi piace alternare il paesaggio urbano a delle gite fuori porta, ecco due idee molto comode perché facilmente raggiungibili dal centro città.

La Venaria Reale e il Parco Naturale La Mandria

Quando ho letto che la Venaria Reale viene spesso paragonata alla Reggia di Versailles ci sono voluta andare assolutamente!

Niente di più semplice: basta prendere l’autobus navetta apposito dalla stazione Porta Nuova o dal centro e in circa 30-40 minuti siete nel paese di Venaria, poco fuori Torino.

Vi consiglio di dedicare una giornata intera alla visita di questa reggia, con annesso giro in bici al Parco La Mandria (a 2 km dal centro abitato).

Oltre alla visita della reggia in sé trovate sempre delle interessanti mostre contemporanee, quindi valutate fin da subito che cosa volete visitare esattamente (ci sono diverse combinazioni di biglietti).

Il palazzo mi è piaciuto molto: dal ’97 è patrimonio UNESCO e ha uno stile sobrio ma elegante; mi hanno incantata in particolare le Scuderie di Juvarra e il Bucintoro, una galea di origine veneziana.

La Galleria Grande è la parte più bella della reggia, tra l’altro ho scoperto proprio dal blog di Elisa che annualmente qui si tiene il Gran Ballo delle Debuttanti.

Niente di più appropriato per questo luogo direi!

Concludete la visita facendo una bella passeggiata ai Giardini, incorniciati dai boschi e dalle Alpi, la cui vista è meravigliosa.

 

 

Se come è successo a noi vi avanza qualche oretta e non avete voglia di tornare subito in città, raggiungete a piedi l’ingresso del Parco Naturale La Mandria. Anche questo patrimonio dell’UNESCO, è un paradiso per gli amanti della natura e dell’outdoor.

Oltre ad esserci numerosi animali selvatici (che è però difficile avvistare di giorno) vi sono anche diversi edifici storici, i resti di un forte medievale e delle cascine.

Noi abbiamo noleggiato due biciclette a prezzo modico e ci siamo fatti una bella pedalata, godendoci il sole pomeridiano.

La Basilica di Superga

Questa gita vi occuperà solo mezza giornata, un motivo in più per staccare qualche ora dalla città e andare al fresco in collina.

Vi basta prendere un autobus (linea 15 da Piazza Castello, linee 61 e 68 da Piazza Vittorio) fino a Sassi, da dove parte ogni ora la Tranvia a Dentiera (cioè a cremagliera), che in mezz’ora vi porterà in cima alla collina.

Già il tragitto in sé è carino, ma una volta arrivati in cima rimarrete incantati: il capolavoro di Juvarra è elegante ma semplice al tempo stesso, mi colpisce il colore giallo, che rende la Basilica molto luminosa. Prima di entrare ci affacciamo dalla terrazza panoramica: da qui si gode una vista spettacolare su tutta Torino.

Anche qui avete diverse opzioni in base a cosa volete visitare: noi abbiamo optato per il giro completo: le Tombe dei Savoia (solo con visita guidata), l’Appartamento reale e la salita alla cupola.

Il tour è organizzato bene e abbiamo avuto una guida simpatica e preparata. Soddisfatti della visita siamo tornati in città nel primo pomeriggio.

Torino magica: un tour notturno per conoscere un altro lato della città

Ne avevo sentito parlare molto bene da diverse persone e così ho prenotato anch’io il Tour della Torino Magica di Somewhere tour&events.

Devo ammettere di essere partita scettica e che a fine tour ero entusiasta: eravamo un pullman pieno di persone e c’erano due guide bravissime e coinvolgenti; il giro prevede una parte in pullman e una a piedi e ti porta alla scoperta dei luoghi della magia nera (partenza da Piazza Statuto) per finire con il triangolo della magia bianca (Gran Madre).

Infatti Torino è una delle poche città a sorgere al vertice di entrambi i triangoli e ha un’antica tradizione esoterica.

 È stato affascinante esplorare la città di notte, scoprendo dettagli che di giorno non avevo notato e ascoltando storie che altrimenti nessuno mi avrebbe raccontato.

Le migliori librerie di Torino

Essendo Torino una città che vive e respira arte e cultura, non mi ha stupito che fosse anche famosa per le librerie storiche.

Da inguaribile lettrice quale sono ho passato un intero pomeriggio letteralmente a sguazzare tra i libri.

Ecco le mie librerie torinesi preferite:

La Bussola: nella centralissima Via Po, qui probabilmente troverete quel titolo che state cercando da tempo. Infatti oltre a libri usati e antichi qui vendono anche giacenze di magazzino, libri fuori stampa o edizioni ormai introvabili.

Luxemburg: è la più antica della città e adesso è diventata una libreria internazionale, quindi qui troverete anche libri in lingua originale. È abbastanza raccolta ma piena zeppa di titoli interessanti.

Il Giramondo: una tappa obbligatoria per chi ama viaggiare. Specializzata in carte geografiche, guide turistiche e diversi accessori da viaggio, mi ha fatta sognare ad occhi aperti.

– Mood libri e caffè: questa libreria ha la particolarità di essere anche un caffè, infatti i tavoli sono sparsi per il locale; ho sempre adorato rilassarmi tra gli scaffali e con un bel caffè a portata di mano!

Cucina piemontese: i miei consigli

Ovviamente a una mangiona come me non poteva non piacere la cucina piemontese: anzi, ero curiosissima di assaggiare i piatti tipici e come sempre prima di partire ho spulciato guide e siti web alla ricerca dei ristoranti giusti.

Per provare la caratteristica merenda sinòira (la “madre” dell’aperitivo: era un pasto da consumare nel tardo pomeriggio a base di salumi, formaggi e altre cose tipiche) siamo andati da Spazio Mouv’, a San Salvario. Questo localino ad alto tasso creativo è stata una bella scoperta: si definisce natural bistrot e propone una cucina a base di prodotti di qualità e selezionati.

Ecco la nostra “merenda” (che per noi ha fatto da antipasto!): insalata russa, acciughe al verde, vitello tonnato, cipolle caramellate e tuma, ricottina fresca. A seguire, degli ottimi tajarin con sugo di arrosto.

Il conto altrettanto soddisfacente.

Proseguo con altri due ristoranti in zona Porta Palazzo che, seppur legati da una collaborazione reciproca – e da un nome simile – hanno interpretato in modo diverso la cucina piemontese: il Ristorante Tre Galline ha un menù molto classico ed eseguito in modo ineccepibile. Qui ho voluto provare la ricotta fresca con erbe di stagione e la  finanziera (piatto a base di frattaglie), che ho trovato sorprendentemente leggera oltre che gustosa.

Il bicchierino di zabaione con mandorle e uvetta a fine pasto è stato molto gradito, il conto leggermente alto è giustificato dalla qualità del cibo e dal servizio impeccabile.

Il Ristorante Tre Galli invece propone una cucina che abbina piatti e prodotti piemontesi a ricette tipiche dell’Italia meridionale.

Funziona? Per me sì. Ho assaggiato sia il menù estivo che quello autunnale:  crema di pomodoro con flan di melanzane, polipo con cous cous e hummus, flan di topinambur con crema di porri, lasagne con la salsiccia di Bra, cheeseburger con blu di pecora…mi è piaciuto tutto!

Una vera sorpresa è stato Il convito della Venaria, un ristorantino proprio di fronte all’ingresso della reggia con menù a prezzo fisso (oltre che alla carte). Uno dei classici posti turistici che di solito evito, e invece stavolta mi sono dovuta ricredere: cibo ottimo e impiattato benissimo, due portate più dolce a 23,5 euro.

Finalmente qui ho avuto occasione di provare la tartare di fassona piemontese, gli agnolotti del plin con sugo d’arrosto e un bunet da far perdere la testa!

 

Se siete a Torino dovete assaggiare anche la pizza al padellino e la farinata, che trovate praticamente ad ogni angolo di strada. Sembra che i posti dove fanno la migliore pizza siano Il Padellino e Cit ma bon, ma non ho avuto occasione di provarli personalmente.

Un’altra chicca è il bicerin: un’antica bevanda inventata nell’omonimo locale, composta da uno strato di caffè espresso, uno di cioccolata calda e uno di crema di latte. Non bisogna mischiare gli strati, bensì bere il bicerin così com’è, senza nessuna aggiunta. È una bevanda adatta per scaldarsi dal freddo invernale, ma non cercatela nei baretti per turisti: rischiate di farvi rifilare una versione “tarocca” con la panna!

L’ideale è il locale Il bicerin, altrimenti ne ho bevuto uno buonissimo da Guido Gobino, che tra l’altro fa anche dei cioccolatini squisiti (tra cui il rinomato Tourinot, che vi consiglio!).

Spero di avervi convinti a visitare Torino, se non lo avete mai fatto! Io ci voglio tornare presto, ci sono ancora così tante cose da scoprire!

 





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Comments (6)

  • Roberta Isceri 2 settimane ago Reply

    Direi che hai stilato una guida davvero soddisfacente. Belle foto, ottimi gli indirizzi dei ristoranti. Io mi fido solo di chi ama – anzi: adora – mangiare. Ho visitato Torino un paio di volte e confermo quanto hai detto sulla sua eleganza. La prossima volta, però, devo percorrere tutto il Valentino e andare anche fuori città!

    Valeria 2 settimane ago Reply

    Per i ristoranti ti puoi fidare, sono davvero ottimi! Il Valentino è bello in qualsiasi stagione, spero che tu lo possa vedere per intero 😉 e Venaria Reale è un gioiellino!

  • Sofia 6 giorni ago Reply

    Sono stata a Torino due settimane fa. Ho portato la piccola a vedere il museo egizio. Ma ci tornerò per vedere altro. E questo post capita a puntino.

  • Laura 6 giorni ago Reply

    Ho fatto l’università a Torino e per me è bellissima e sottovalutata. Ottimi gli spunti per le gite fuori porta anche se secondo me due giorni servono solo per visitare Torino. Mi segno I nomi dei ristoranti 😊

  • Esther 5 giorni ago Reply

    Grazie per questa guida di Torino! la utilizzerò presto 😉

    Valeria 4 giorni ago Reply

    È un piacere esserti stata utile 😉

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