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Essenze: quando un vino si fa (giustamente) attendere

Mi piace tantissimo l’idea che alcune tipologie di vino siano particolarmente predisposte a farsi aspettare un po’ di tempo per arricchire il proprio bagaglio di aromi, sapori e sicuramente emozioni…Difficile indovinare quale sia davvero il momento giusto per aprire una bottiglia!

L’ideale sarebbe sempre avere più campioni dello stesso vino e aprirne una bottiglia in momenti diversi per capirne la massima espressione. Tuttavia è anche vero che a volte la cosa migliore è non farsi troppe domande, essere curiosi e provare a vedere cosa ci aspetta dentro il calice!

Ma quando siete pazienti e volete aspettare un vino, provate a vedere cosa succede. E’ quello che mi è successo con Essenze, splendido vino dell’azienda TerredaVino, situata nell’affascinante territorio delle Langhe. Io ho aperto l’annata 2004, ma sappiamo che un vino può regalare emozioni anche dopo 30,40,50 e passa anni!

Essenze 2004: il vino

Barolo evoluto da uve 100% nebbiolo, un vitigno che non si finisce mai di scoprire! Dotato di una naturale predisposizione a regalare vini complessi, austeri, eleganti, infiniti e ricchi, ci regala sempre mille sfumature nel calice. Ma tranquilli, non dovete temere che per questo il Barolo sia un vino troppo difficile da aprire e condividere!

Si tratta del mio primo “esperimento” di bottiglia che ho voluto attendere ad aprire tra quelle che avevo nella mia collezione. Questo Barolo non ha tradito le mie aspettative, anzi, me ne ha regalate di nuove. Un calice elegante, caldo, persistente, ben equilibrato, dal profumo intenso e dal finale lungo. un’autentica poesia!

(Ps: Se tuttavia la trovate in commercio, compratela e non aspettate la “giusta occasione”: chiamate qualche amico e bevetela subito! In alternativa, potete sempre berla da soli 😉 )

Bevetelo con…

Osate un po’quando vi capitano vini del genere: non temete ad aprirli con un menù bello sostanzioso o succulento perché i rossi piemontesi si sposano perfettamente con questo genere di piatti, e la stagione autunnale-invernale ci aiuta con portate belle ricche e gustose! Personalmente l’ho bevuto insieme a una  saporita zuppa di farro e lenticchie seguito da un tagliere di Parmigiano Reggiano DOP stagionato e devo dire che son rimasto molto soddisfatto!

Splendido anche da solo 🙂

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