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Zanotelli e i vini della Valle di Cembra

Durante il nostro recente itinerario in Trentino siamo andati a visitare lo splendido territorio della Valle di Cembra, e avuto l’occasione di conoscere da vicino la cantina Zanotelli. Come vi accennavo precedentemente, si tratta di uno dei territori dove si pratica la cosidetta “viticoltura eroica”: si usa questa espressione quando si coltiva la vite in una zona geografica con particolari caratteristiche ambientali, dove è più difficile impiegare i tradizionali metodi di allevamento. Sono in genere territori impervi e difficili da coltivare, dove si ricorre spesso a terrazzamenti che rendono più difficoltosa la vendemmia meccanica. Eroica è quindi l’impresa di vinificare bene in un territorio che rende un po’ difficili le cose, puntando soprattutto a conservare una certa tipicità del prodotto.

“Cembrani DOC”

L’azienda Zanotelli è una delle 7 appartenenti alla rete Cembrani DOC, dedicata allo sviluppo e alla valorizzazione territoriale ed economica della Valle.

Ho l’occasione di farmi due chiacchiere con Orietta Zanotelli  e le chiedo di raccontarmi qualcosa della sua azienda: mi spiega che storicamente si produceva schiava (vitigno a bacca rossa coltivato in tutta la Valle), fino alla scelta di introdurre vitigni più “moderni” soprattutto a bacca bianca, aromatici e semi-aromatici (gewurztraminer, muller thurgau, riesling, kerner…). Sono uve che si trovano particolarmente a proprio agio in questo territorio, caratterizzato da un’ampia esposizione e forti escursioni termiche, e dove i profumi riescono a fissarsi al meglio soprattutto sulle bucce delle varietà aromatiche. Il terreno è costituito invece per la maggior parte da porfido, che dona ai vini mineralità, acidità e colori non troppo carichi.

Il prodotto che preferisco durante la degustazione è tuttavia un rosso: un pinot nero in purezza il cui colore rubino chiaro e la finezza nei profumi sono solo l’anteprima di quello che, in bocca, scopro essere un vino ricco di eleganza. Ed è elegante anche nella versione Sylvester rosso, omaggio della famiglia ai nonni Silvio ed Ester da cui il nome del vino, un blend di uve pinot nero 100% di tre annate (2011-2013), con passaggio in barrique che arricchisce il sapore di note tostate rispetto al precedente pinot nero degustato. C’è anche un Sylvester bianco, ottenuto dall’assemblaggio di quattro annate di uve chardonnay 100% (2007-2010) con passaggio in legno di rovere francese per 12 mesi: siamo di fronte a un vino dai profumi decisamente ampi e ricchi di note vanigliate e di frutta matura polposa, e un sapore secco, morbido e pieno.

Sono in totale 15 i prodotti dell’azienda: 8 bianchi, 3 rossi, 1 rosato, 2 Trento DOC di cui una versione Rosè e un passito: tutte valide espressioni di un territorio che seppure impervio e difficile da coltivare premia produttori come Zanotelli, attenti e impegnati nella sua valorizzazione e sviluppo con un vino non solo buono ma anche offerto sul mercato ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.

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