Loading...

Viaggio tra Veneto e Trentino: alcuni itinerari da non perdere!

L’itinerario di oggi prevede alcune tappe significative a cavallo tra due regioni a me molto care: il Veneto (giochiamo in casa!) e il Trentino-Alto Adige; se è facile pensare al Trentino per le sue distese di boschi e prati verdi, forse altrettanto si pensa al Veneto come la regione che ospita la splendida Venezia, ma tra le risorse di questa regione – gli amanti della montagna possono testimoniarlo! – vi sono indubbiamente alcune delle montagne significativamente più affascinanti appartenenti al gruppo delle Dolomiti, di cui vi ho già parlato in un precedente articolo. Ecco perché il mio suggerimento è quello di comprendere almeno una tappa in montagna se decidete di visitare il Veneto.

Avendo a disposizione 6 giorni, ecco alcuni suggerimenti sul dove sostare e cosa vedere.

VENETO

Alleghe e Rocca Pietore

979m sopra il livello del mare si trova Alleghe, uno splendido paesino caratteristico indubbiamente per la presenza del suo famoso lago nonché per la suggestiva presenza del Monte Civetta; è una tappa fissa quando salgo da queste parti ed è la prima meta dove ci fermiamo per fare due passi prima di salire poco più su, a Malga Ciapela, da dove partiremo il giorno dopo per un’escursione. E’ piccolina ma molto graziosa: potete rilassarvi passeggiando intorno al lago o immersi in un tratto di boschetto che lo affianca, usufruire degli impianti sci del comprensorio Civetta, o ancora passare un pomeriggio allo stadio del ghiaccio a farvi una bella pattinata. A me piace anche semplicemente fermarmi qui per una pausa-pranzo e gustare una cucina tipica a base di soprattutto di pastin, selvaggina, funghi! Il mio punto di riferimento in zona è il ristorantino El Ciamin, dove potete gustare ottimi piatti della cucina locale ad un prezzo onesto

Per bere semplicemente qualcosa in centro ad Alleghe trovate l’enoteca Wine Bar Alleghe, perfetta per gustare un calice di vino accompagnato a golosi cicchetti.

Nei dintorni trovate invece Rocca Pietore, ad oggi inserito tra i Borghi più Belli d’Italia con la frazione di Sottoguda, dove potete accedere anche agli splendidi Serrai e camminare per un paio di km immersi in una piacevole cornice naturale o facendovi guidare dal trenino organizzato.

Questa meta è valida in qualunque stagione decidiate di andare, personalmente l’ho visitata sia col sole cocente che con la neve alta mentre osservavo incredulo alcuni scalatori pazzoidi che tentavano di sfidare le pareti ghiacciate! Ma quando non fate strani incontri di questo genere (del tutto frequenti, d’altronde, in montagna), merita davvero tutto ciò che vedete intorno a voi e fare questa piacevole camminata.  Due frazioni interessanti di Rocca Pietore dove fermarvi sono Boscoverde, che ospita un fresco boschetto ideale per una sosta distesi sul prato e attrezzato per pic-nic e barbecue, e Malga Ciapela, da cui potete prendere la funivia per la Marmolada e anche punto di arrivo o di partenza per visitare i Serrai di Sottoguda. Qui trovate facilmente alloggio se decidete di fermarvi qualche giorno, cosa che vi consiglio se volete risparmiare qualcosa evitando di soggiornare direttamente ad Alleghe. Se può tornarvi utile, siete a un tiro di schioppo dal Passo Fedaia, superato il quale vi trovate direttamente a Canazei (di cui vi parlerò nelle prossime righe).

Se siete golosi di miele, a Rocca Pietore non esitate a fermarvi nel minuscolo punto vendita Apicoltura Due Valli, dove troverete qualche scaffale fornito di tante tipologie di ottimo miele di montagna, profumato, denso e particolarmente buono, a un ottimo rapporto qualità prezzo

Rifugio Falier

Non fidatevi mai di quello che vi dicono circa la durata di un’escursione se, come me, siete alle prime armi! Se non siete fuori allenamento come lo ero io al momento dell’escursione, la durata media di percorrenza è di 2-3 ore e si tratta di una camminata medio-facile; noi ci abbiamo impiegato di più anche perché eravamo presi a goderci il bellissimo panorama che ci circondava. Se decidete di soggiornare a Malga Ciapela, il punto di partenza per raggiungere il rifugio è il Camping Romantic Village: da qui dovete seguire il percorso storico per passo Ombretta.

A Malga Ombretta vi suggerisco caldamente di fermarvi per una sosta rigenerante (e per rigenerante intendo sopra i dieci minuti!): l’ultimo tratto di percorso sino al Falier può infatti risultare eterno se non vi siete riposati un po’ prima! A disposizione avete acqua fresca e la possibilità di comprare del formaggio fresco di malga, oltre che sufficienti metri quadrati per distendervi a pancia all’aria comodamente.

La camminata procede circondati dalla suggestiva Val de Ombretta, e si può ammirare la parete sud della Marmolada, accompagnati dalle mucche che pascolano li intorno. L’arrivo al Rifugio Falier è un’autentica conquista: se siete fortunati trovate come me dei simpatici motivatori personali, gente che è di ritorno e che vi incoraggia a non mollare anche quando siete lì lì per svenire con la lingua che striscia il terreno (ve l’ho detto, dovete fermarvi a Malga Ombretta almeno un po’ più di dieci minuti)! Tutto però è appagante: le montagne, la gente paonazza e rilassata che si abbuffa di taglieri di formaggio e salumi buonissimi o tavolette energetiche di cioccolato, le caprette sopra il tavolo, i bambini (più coraggiosi di me!) che hanno ancora energia per rincorrersi a vicenda. Vale veramente la pena arrivare qua su per vedere tutto ciò! A proposito di bambini, ve li ho nominati perché – sempre se non siete fuori allenamento come me- questa escursione è assolutamente fattibile anche per i più piccoli; portateli e fategli respirare tutto il verde che c’è intorno!

Ps. Qualcuno ha portato anche il cane: su questo non sono d’accordo, e la povera labrador Aria credo la pensasse come me!

TRENTINO

Giungere in Trentino è presto detto quando vi trovate nei pressi della buona Malga Ciapela: vi basterà percorrere il Passo Fedaia per trovarvi, tecnicamente, a Canazei; naturalmente prima di arrivare al paese vero e proprio dovete percorrere ancora qualche chilometro! Sono innamorato di questa regione quasi quanto la mia, e quasi per gli stessi motivi: si tratta infatti di una regione che ha molto da offrire e la cosa migliore è che investe molto per auto “sponsorizzarsi”: in qualunque stagione è in grado di offrirvi attività all’aperto o al chiuso, ideale se viaggiate soli, in coppia o in famiglia, valorizzando soprattutto attività sportive di vario genere (escursioni, parchi avventura, percorsi vita, sci, alpinismo e chi più ne ha più ne metta). E c’è di tutto per tutti: terra, acqua , cucina tipica ottima dove trovano spazio anche portate a base di pesce  di lago e di fiume, iniziative ed eventi di ogni tipo per coinvolgere un vasto numero di persone del posto e turisti di ogni età e provenienza.  Nessuno venga a dirmi poi che i montanari sono poco accoglienti, vi fanno praticamente sentire a casa vostra!

Ma torniamo a noi e procediamo con l’itinerario, ecco cosa vedere in zona:

Canazei

Vi ho già nominato tre volte questa Canazei ed è ora di svelarvi di cosa si tratta: è considerata uno dei maggiori centri più significativi da visitare, e in effetti tutto è alla portata e molto coccolo; forse se girate un po’ da queste parti vi abituerete presto alle case con i tetti scurissimi e decorate con numerose fantasie, disegni o illustrazioni di vario genere, ma per me è  sempre una cosa che mi meraviglia, soprattutto perché è un aspetto tipico che dalle mie parti ad esempio non si usa, perciò è sempre bello da vedere.  Qui potete trovare qualche informazione per usufruire della funivia, sfruttatela se non volete perdere alcuni punti panoramici meravigliosi. Insomma, fermatevi qui per fare qualsiasi cosa vi venga in mente di fare!

Moena

Mi sento un po’ a casa ogni volta che torno in questo splendido paesino: Moena è forse “esteticamente” meno bella rispetto a Canazei, eppure ha una magia particolare; l’ho sempre vissuta da turista, eppure la prima volta che ci sono stato in un certo senso era come se ci abitassi: alloggiavo infatti su un appartamento che dava direttamente sulla piazza centrale, per cui ogni mattina aprire il balcone di casa era come far parte in un certo senso della quotidianità del piccolo paese; avere inoltre il fornaio sotto casa faceva respirare proprio un’aria familiare (e golosa!). Per cui Moena mi è sempre rimasta nel cuore, colorata dai ricchi balconi e vasi di fiori sparsi in ogni angolo e dove la gente cammina senza fretta ed è cordiale. Dista una ventina di km da Canazei in macchina, ma una bella pista ciclabile vi consentirà di raggiungerla anche pedalando mentre ammirate il bel panorama intorno.

Naturalmente qui potete trovare altre botteghe dove comprare prodotti tipici da portare a casa! Posso suggerirvi due punti vendita che, tra tutti, ho trovato i migliori in termini di qualità/prezzo:

Eder“, bottega artigianale con prodotti di vario genere alimentare e anche di cosmetica naturale (saponi, creme ecc), ad oggi ampliato anche con banco gastronomia dove acquistare salumi e formaggi locali; ve lo consiglio soprattutto per gli infusi a base di erbe e fiori; lo trovate anche se fate un giro a Canazei o Cavalese

La Mela Verde“, negozio di prodotti locali alimentari decisamente ben fornito dove potrete fare scorta di qualunque cosa: speck, miele, cioccolato, marmellate, vino, grappe e liquori artigianali…anzi, vi suggerisco soprattutto di prendere qui un’ottima grappa artigianale tra quelle a disposizione di L’Ones, che lavora con materie prime locali e produce un valido prodotto da non lasciarsi scappare quando venite da queste parti; io ho portato a casa una grappa al cumino montano, delicata e intensa al tempo stesso, molto apprezzata 😉 Il negozio fornisce anche frutta e verdura al piano superiore.

Bellamonte e Predazzo

Bellamonte è la piccola frazione di Predazzo dove abbiamo soggiornato. Qui avete il vantaggio (come dice il nome!) di avere davvero dei…bei monti! Stupendo aprire le finestre della camera la mattina presto e avere questo splendido panorama di montagne e luci nonché del profumo di legno e di trucioli di segatura quasi penetrante ma piacevole! Dopo cena non abbiate paura a far due passi fuori anche se è sera. Se scegliete di scendere a Predazzo, il paese principale, fate volentieri due passi o incappate in qualche backerei del posto per prendervi una profumatissima pagnotta di pane nero magari da accompagnare (se non ne avete già abbastanza) a qualche fetta di gustoso speck o formaggio!

Caseificio sociale di Cavalese

Se avete mai sentito nominare il Puzzone di Moena saprete che è una delle DOP di cui possiamo vantarci noi italiani; ha tutte le caratteristiche per essere un ottimo formaggio di montagna, grazie al suo profumo e gusto penetranti e persistenti tuttavia piacevoli ed equilibrati tra loro. Ma un altro prodotto locale che merita di essere provato è il Formae Val di Fiemme, un gustoso formaggio prodotto tipicamente in questa zona, la Val di Fiemme. Se lo annusate vi sembrerà di aver messo il naso su un mucchietto di paglia, e sebbene abbia un profilo aromatico meno incisivo del Puzzone, l’ho trovato molto buono.

Presso il Caseificio Sociale di Cavalese,  siamo stati condotti attraverso le diverse fasi di produzione del TrentinGrana, accolti con gentilezza a professionalità. Mi commuove vedere che dietro un marchio d’eccellenza italiano ci stanno persone normalissime, gente di tutti i giorni, eppure tutti impegnati nella ben riuscita di un prodotto di qualità e made in Italy, e ci tengo a sottolinearlo.

Anche questa esperienza è assolutamente accessibile anche ai bambini, e non serve raccomandarvi di fare un po’ scorta di ottimo formaggio appena finita la visita… 🙂

Finita la visita fermatevi a passeggiare per il centro di Cavalese, è piccolino ma carino da visitare!

Parco del Paneveggio e Pale di San Martino

 

Questa volta son più predisposto a camminare: mi sono attrezzato con il burro d’arachidi “rubato” durante la colazione in hotel, nutelline monodose, banane e acqua; ci ispira raggiungere i laghi di Lusia perché si sembra una cosa fighissima. Rispetto alla camminata verso il Falier questa è stata un po’ più impegnativa, e abbiamo impiegato un po’ più del previsto per l’escursione, più che altro perché il caldo sulle zone meno ombreggiate non ci dava tregua. Tutto quello che si vede intorno vi lascia decisamente senza fiato, tuttavia ai laghi di Lusia non ci siam più arrivati, temendo di perdere al ritorno la funivia! Ciò che però ci ha consolato è che siamo giunti a un punto panoramico di eccezionale bellezza: la vista delle Pale di San Martino in (quasi) tutto il loro splendore. Si tratta del più esteso gruppo delle Dolomiti, la cui parte trentina è compresa nel Parco Naturale del Paneveggio, una vasta area caratterizzata da un ambiente tipicamente di montagna che comprende valli, altipiani, praterie, laghi e molto altro, decisamente suggestivi da vedere

Per camminare in questa zona del Parco abbiamo seguito le indicazioni per la funivia di Bellamonte, dove abbiamo avuto accesso alla Ski Area Alpe Lusia, una vasta area attrezzata con funivie per raggiungere il punto di inizio di alcune escursioni; è dedicato anche uno spazio ai bambini, il parco giochi “Giro d’Ali”, dove sicuramente si divertiranno un mondo; un altro esempio di come questo territorio è sfruttato al meglio, perché sono riusciti a impiegare un’area apparentemente insignificante modificando il territorio in modo naturale e creativo! Ci arrivate dal passo Rolle seguendo le indicazioni per la funivia di Bellamonte.

Valle di Cembra

La Valle di Cembra è un suggestivo territorio che rispetto a Predazzo dista circa 40 minuti di strada; è la zona vitivinicola significativa più vicina se seguite questo tipo di itinerario, e come ormai avrete capito, ci tengo a conoscere nuovi produttori locali e approfondire tutto ciò che riguarda il loro territorio. Vinificare in Valle di Cembra non è un’impresa facile: se avete mai sentito parlare di “viticoltura eroica”, questo è un esempio.

La Valle infatti, coi suoi ripidi pendii, richiede che il suo territorio venga disposto su terrazzamenti per piantare e coltivare le viti, il che si traduce soprattutto in un maggiore e più scrupoloso lavoro manuale; per valorizzare lo sviluppo economico e culturale di questo territorio, è nata la rete “Cembrani DOC”, formata da 7 aziende, di cui 2 distillerie, tra le quali anche Zanotelli, di cui vi parlo in questo articolo più approfonditamente.

I laghi

Lago Santo

Nei dintorni di Cembra ci siamo letteralmente persi seguendo le indicazioni “lago” mentre aspettavamo gli orari di apertura del punto vendita Zanotelli; ma alla fine ci siamo arrivati (in realtà è più lunga a dirsi che farsi), scoprendo che Lago Santo è una meta apprezzata da molti altri turisti (oltre che dalla gente del posto) che tranquillamente si rilassavano al sole o in acqua. Anche questa è un’area attrezzata per bambini!

Lago di Carezza

In lingua locale, ha un nome molto romantico e dolce: Karersee, nonchè Lago di Carezza. Una leggenda racconta che le sue acque fossero abitate dalla ninfa Ondina, di cui si era perdutamente innamorato lo stregone del Latemar, il gruppo montuoso che si vede alle spalle del lago. Un giorno lo stregone fece apparire sopra il lago uno splendido arcobaleno per attirare a sé la ninfa, ma questa una volta emersa dalle acque si spaventò alla vista dello stregone:  per la rabbia egli gettò l’arcobaleno riducendolo a pezzi nel lago, che da quel giorno si dice che le sue acque rispecchino tutti i colori. In effetti sono proprio i colori del lago a far rimanere a bocca aperta, ancora prima delle sue modeste dimensioni. Un laghetto, in effetti, ma decisamente carico di suggestione e bellezza. Quello che adoro di più è…che lo si può ammirare solo da distante: un sentiero attrezzato consente infatti di camminare intorno e ammirarlo, ma non di accedere alle sue rive, e questo lo apprezzo perché è talmente bello che se si potesse avvicinarsi probabilmente non manterrebbe intatta la sua bellezza.

Lago di Paneveggio

Un lago artificiale che merita una piccola sosta. Qui ricarichiamo le pile spaparanzati sul prato riparati dal sole, e non siamo gli unici, visto che l’area è predisposta e attrezzata per fermarsi a fare un picnic o un pisolino. Da qui è possibile anche partire per alcune escursioni o praticare la pesca (nei limiti imposti dal regolamento). Nelle vicinanze si trova la Foresta dei Violinirinomata per i suoi alberi impiegati sin dai tempi di Stradivari nella costruzione di strumenti musicali perfetti.

Link utili

Garni Roberta: ho alloggiato più volte in questo Garni presso Malga Ciapela e mi sento di consigliarvelo perché mi son sempre trovato bene e posso contare sulla disponibilità e gentilezza della proprietaria; camere confortevoli e decisamente OTTIMA (e abbondante) colazione !

Hotel Canada: collocato a Bellamonte è un valido punto di riferimento in zona, possibilità di scegliere il trattamento di mezza pensione con colazione abbondante e cena con possibilità di provare piatti della cucina regionale

https://www.visittrentino.info/it: sito di informazione generale dove potete consultare attività e servizi della Regione Trentino, anche se scegliete zone diverse da quelle suggerite in questo articolo.

https://www.visitfiemme.it/: sito di riferimento per la zona della Val di Fiemme (Predazzo, Paneveggio, Cavalese…); trovate anche informazioni sulla Fiemme-card, quella che con la tassa di soggiorno ci è stata consegnata dall’hotel, e che consente di accedere a numerose attività, iniziative, proposte culturali di vario genere (degustazioni, visite ai musei, visite a caseifici, ingressi ridotti o gratuiti alle aree attrezzate e molto altro).

http://www.fassa.com/ : sito di riferimento per la zona della Val di Fassa (Canazei, Moena…)

 

 

Print Friendly, PDF & Email

No Comments

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: