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Ci vuole…fegato!

La ricetta che vi propongo è a base di fegatini di pollo e altre frattaglie tipo durelli. La prima proposta è semplice e gustosa, di ispirazione toscana, un bel crostone con patè di fegatini, caldo e profumato conquista il palato in un boccone croccante e saporito, mentre la seconda proposta è un risotto di frattaglie miste, decisamente saziante ma da non rinunciare una volta ogni tanto!
Ad accompagnarci a tavola, un Tai Rosso dell’azienda Piovene Porto Godi.

Me lo ricordo il sapore del fegato quando mia mamma lo comprava che eravamo piccoli perché era una carne ricca di ferro, e il suo tipico sapore un po’ pungente e dolciastro non ho mai saputo dire se mi piacesse o meno, ma ultimamente ho preso ad apprezzarlo. Eppure il fegato e frattaglie costituiscono da sempre la base di piatti anche molto gustosi, che certamente però richiedono un po’ di attenzione nelle preparazioni affinchè non prevalga il loro gusto “selvatico”. In abbinamento col vino ci crea invece qualche difficoltà, dipende anche da quale animale deriva, ma come sempre è stimolante andare alla ricerca di nuove etichette e nuovi “legami” enogastronomici.

Ingredienti (per 4 persone)

– 400g di frattaglie (200g fegatini, 150g di durelli e cuoricini di pollo)
– 1 cipolla bianca
– 2 carote di piccole dimensioni o 1 grande
– mezza gamba di sedano
– olio e sale q.b.
– aceto di mele q.b.
 

Procedimento:

– Dovete anzitutto preparare un bel soffritto con sedano, cipolla e carota, tenendone da parte un paio di cucchiai, e rosolare le frattaglie sfumando con poco aceto di mele, lasciando andare per qualche minuto; potete anche cucinare a parte i fegatini che utilizzerete per il paté, io ho cucinato tutto insieme e poi preso i fegatini che mi servivano
– Non appena pronti, per il paté frullate un po’ fegatini di pollo e i due cucchiai di soffritto messi da parte, aggiustando di sale e versando dell’olio a filo (quanto basta per ottenere una bella consistenza cremosa)
– I rimanenti fegatini e frattaglie tagliateli a pezzettini
– A parte fate tostare il riso e procedete come per un normale risotto, aggiungendo le frattaglie a tre quarti di cottura; alla fine mantecate con una noce di burro o un filo d’olio.

 

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