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La befana vien di notte: pinza e vin brulé!

Ogni anno si dice che l'”Epifania tutte le feste porta via“, e quest’anno le feste sono davvero volate! Ma ancora adesso è bello svegliarsi la mattina e trovare sotto il camino una piccola calza preparata per noi che ancora scartiamo curiosi per sapere cosa ci sia dentro!

Ad accompagnare questa festa di origine cristiana, ma a cui sono legati soprattutto diversi aspetti folcloristici, sulle nostre tavole non può mancare la consueta pinza, nata come dolce “povero”, una ricetta tramandata un po’ da ogni nonna e mamma e che ogni anno prepariamo con piacere per festeggiare l’arrivo della befana, sperando che non ci porti il carbone 🙂
Ad accompagnare questo dolce gustoso, non manca una bella tazza di vin brulè!
Oggi per preparare la pinza andiamo a comprare gli ingredienti che ci servono, tuttavia è nata come dolce di “recupero”, e per prepararla venivano utilizzati vari ingredienti avanzati a partire da pane raffermo ammollato nel latte, e arricchito di altri elementi gustosi come frutta secca, uvette, mela e semi di finocchio.

Ingredienti:

– pane raffermo q.b.
– 1,5 litro di latte per 1 kg di pane (se il pane si asciuga tanto, aggiungerne man mano)
– 1 manciata di : uvetta, frutta secca (fichi, pinoli…), semi di finocchio, bucce di arancia candita a dadini
– 1 mela
– 2 cucchiai di zucchero

Procedimento:

– Ammollate il pane raffermo nel latte anche per una notte intera; se vedete che è necessario, aggiungete del latte qualora il pane risulti troppo asciutto

– Trascorso il tempo di ammollo aggiungete tutti gli altri ingredienti impastandoli bene e verificando che la dolcezza sia di vostro gradimento (contate che diversi ingredienti rilasceranno dolcezza, come le uvette, la mela, i fichi secchi ecc)
– Trasferite su una teglia rettangolare preventivamente “sporcata” di pan grattato l’impasto e infornate a 180° per circa un’ora: il tempo di cottura dipende molto anche dal forno, verificate la cottura con la prova dello stuzzicadenti e lasciando che si formi una bella crosticina in superficie.
La ricetta del vin brulè invece vi rimando qui.

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